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Contributi dalla pagina Agire Polis facebook (#Agire Polis)

 

La redazione di Agire Polis è composta da:

 

Direttore Responsabile: Massimo De Simoni; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Caporedattore: Domenico Rogante; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Redattori: Alvaro Bucci, Vittoria Canessa Cerchi, Natalia Conte, Luca De Simoni, Elena Putti, Francesca Vagniluca

Nel Dicembre 2020 prende forma la rubrica social “Agire Polis” come
nuova articolazione dell’impegno e della riflessione sui temi che animano
Agire Politicamente.
Agire Polis vuole essere uno spazio di approfondimento con una finestra
aperta sul mondo dei social network, con l’obiettivo di ampliare le occasioni
di confronto e di dibattito sui temi che riguardano il cambiamento della
società e sul contributo che i cattolici democratici possono offrire, in termini
culturali e politici, soprattutto in questo delicato momento storico.

VINCITORI E VINTI

Giorgia Meloni: dalla lotta al governo

Domenico Rogante

29 Settembre 2022

È andata come previsto, anzi è andata peggio. Mentre il risultato della destra complessivamente era atteso, non ci si aspettava un distacco così consistente tra il primo ed il secondo partito.

Così, il primo sconfitto di questa tornata elettorale è il Partito Democratico che non riesce a raggiungere neanche la soglia “psicologica” minima del 20% e sancisce, a mio parere, la fine del suo progetto politico, ma la lista degli sconfitti non finisce qui. Fallisce il progetto del Terzo Polo che in termini percentuali non raggiunge la doppia cifra e con il suo 7,8% resta sotto Forza Italia, intercettando più i voti degli elettori “progressisti” delusi che quelli degli elettori moderati di centro-destra, come inizialmente auspicato.

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Una difficile tornata elettorale

Francesca Vagniluca

22 Settembre 2022

Ci separano pochi giorni dal voto e molte persone provano un senso di smarrimento e confusione.

Tanti fuori sede, studenti e lavoratori, non riusciranno a votare perché non possono rientrare nel proprio comune di residenza per via del lavoro, dello studio o di altri impegni contingenti.

L’Italia, Cipro e Malta sono gli unici membri dell’UE a non garantire una forma accessibile di voto a chi vive fuori sede e nel nostro Paese parliamo di circa cinque milioni di persone.

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L’Italia del 26 Settembre

 

Domenico Rogante

20 Settembre 2022

A pochi giorni dalle elezioni del nuovo parlamento italiano, molte sono le incertezze riguardo a quello che succederà dopo. A leggere gli ultimi sondaggi pubblicati, non ci dovrebbero essere grandi dubbi sul risultato, con il centrodestra che, a meno di clamorose sorprese, dovrebbe raggiungere la maggioranza dei voti e avvicinarsi ai 2/3 dei seggi in parlamento. Sono proprio questi dati che lasciano una nube di incertezza intorno a quella che sarà l’Italia del futuro, perché la classe dirigente di centrodestra che dovrebbe prendere in mano il governo del Paese, non ha mai nascosto di avere posizioni che potrebbero modificare notevolmente il ruolo dell’Italia all’interno dell’Unione Europea. Al netto dei toni adottati in campagna elettorale, sicuramente più “moderati” rispetto a quelli a cui siamo abituati, lo spostamento dell’Italia verso l’alleanza con il gruppo di Visegrad è di fatto uno scenario sempre più plausibile se le elezioni dovessero andare come previsto.

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DEMOCRATICI E POPOLARI: Un’identità al “campo largo” del PD

Intervista sull’attuale momento politico al prof. Lino Prenna, Coordinatore nazionale di Agire Politicamente

Intervista effettuata dalla Redazione di Agire Polis

23 Luglio 2022

Professore, dopo circa diciotto mesi, il governo di “Unità Nazionale” a guida Mario Draghi è caduto, in seguito alla decisione del Movimento 5 Stelle, della Lega e di Forza Italia di non votare la fiducia. Che idea si è fatta al riguardo?

La crisi che si è consumata in questi giorni e che ha portato alla caduta del governo Draghi è stata definita con tanti aggettivi, incomprensibile, complessa, inedita... e ovviamente, gravissima in un contesto internazionale già segnato da una crisi umanitaria globale. E il comportamento dei partiti, "presenti non votanti, alla votazione del Senato, mercoledì scorso, è stato bollato, giustamente, come irresponsabile e vergognoso.

In realtà, la subdola manovra di lanciare il sasso e nascondere la mano rivela un certo modo di concepire la politica come "stratagemma", termine che il vocabolario, in base all'etimologia greca, definisce "astuzia militare", cioè, "mossa per trarre in inganno il nemico". Con altra parola, più vicina al linguaggio politico, possiamo parlare di comportamento demagogico e ingannevole, quale abilità a "cattivarsi il favore del popolo".

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