Le remore laiciste del PD
A Marta Bonafoni, coordinatrice della Segreteria del Partito Democratico
28 Luglio 2024
Gentile Marta, ci risiamo. Ancora una volta avete lasciato alla destra il "merito" di aver "difeso" la religione cristiana.
28 Luglio 2024
Gentile Marta, ci risiamo. Ancora una volta avete lasciato alla destra il "merito" di aver "difeso" la religione cristiana.
di Pier Giorgio Maiardi
22 Giugno 2024
Nel mezzo di questo anno 2024 il mondo si trova immerso in una situazione aggrovigliata e, sotto certi aspetti, paradossale in cui è difficile vedere qualcosa di positivo e rassicurante: guerre in corso e guerre minacciate che hanno scarse motivazioni logiche e razionali, aumento delle spese militari giustificate da un crescente clima di ostilità e paura reciproca fra gli Stati, e nel contempo progressiva riduzione dello “stato sociale” perché troppo costoso, perdita di credibilità delle organizzazioni internazionali nate per mantenere e far crescere la collaborazione e la integrazione fra gli Stati nella prospettiva di un mondo in pace, consistente emigrazione, con mezzi di fortuna, di popolazioni da paesi poveri e in guerra verso paesi che anziché mostrarsi amici solidali si difendono da presunti nemici che minacciano i loro confini, crescente favore per componenti politiche di destra estrema nate da ceppi storicamente non democratici, come il nazismo ed il fascismo, autori della immane e tragica esperienza di dittatura e di guerra che ritenevamo di esserci lasciati definitivamente alle spalle. Pare che il mondo sia scappato di mano agli uomini e abbia imboccato strade anacronistiche e contraddittorie, estranee alla ragione ed a qualsiasi logica. È urgente ritrovare la bussola!
di Giovanni Pizzi
15 Giugno 2024
I nostri Padri Costituenti affrontarono il compito di definire il futuro assetto costituzionale animati dalla volontà di superare una terribile esperienza storica, consapevoli di dover trovare una sintesi tra le visioni sociali, politiche ed economiche differentemente vissute da chi aveva comunemente lottato per aprire un futuro diverso, carico di speranza e di pace ed orientato alla partecipazione di tutti i cittadini, finalmente resi protagonisti della vita sociale.
Il compito non era banale: fu condivisa la proposta di chi invitò l’Assemblea Costituente ad appellarsi ad uno Spirito Superiore per propiziare l’unanime collaborazione e il perseguimento dei migliori risultati.
di Domenico Rogante
13 Giugno 2024
Premessa:
L’Europa uscita da queste Elezioni europee, è un’Europa che ha sentito soffiare forte il vento dei nazionalismi e dei sovranismi, ma non a tal punto da minarne le proprie fondamenta.
Alcuni Paesi sono stati investiti in pieno da questa “corrente” di Destra e mi riferisco in particolare alla Francia che, dopo la debacle del Partito di governo si appresta ad andare ad elezioni anticipate, alla Germania, all’Austria e alla Spagna, Stati nei quali la Destra ha avuto una netta crescita che inciderà sicuramente sul panorama politico delle rispettive nazioni. Questa affermazione, tuttavia, non avrà nessun effetto sul futuro governo europeo, poiché nel complesso i gruppi Nazionalisti guadagnano pochi seggi rispetto alle elezioni precedenti che non impediranno alla cosiddetta “maggioranza Ursula” di continuare a guidare l’Europa, nonostante il crollo del gruppo Renew Europa che fa riferimento a Macron.
Leggendo le analisi dei maggiori istituti di analisi del voto, proviamo a dare una lettura ai risultati in Italia.
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Le Istituzioni europee necessitano di un Parlamento che sia voce autorevole dei cittadini. Questo può essere ottenuto solamente con un’alta partecipazione elettorale e con scelte responsabili, che riconoscano l’importanza del voto che andremo ad esprimere. L’Europa comunitaria è una delle isole democratiche in un mondo che è sempre più legato a regimi autoritari che si propongono come soluzione ai problemi mondiali. L’astensione e il voto di protesta finiscono per svuotare le Istituzioni democratiche della loro autorevolezza in un momento difficile.
Leggi tutto: ASSOCIAZIONI CRISTIANE IN OCCASIONE DELLE ELEZIONI EUROPEE
4 Maggio 2024
Durante una “due giorni” di preparazione alla Settimana Sociale, i presidenti e leader delle aggregazioni laicali hanno sottoscritto, proprio a Trieste lo scorso 3-4 maggio, un appello per la Pace rivolto ai governi, ai rappresentanti delle istituzioni e, soprattutto, ai candidati alle prossime elezioni europee. Il documento è aperto e potranno sottoscriverlo associazioni, movimenti e comunità. Le sigle prime firmatarie chiedono l’adesione a «chi si candida a governare l’Europa».