Emidemocrazia, ovvero la democrazia in cui solo mezzo popolo vota
La crescente astensione alle urne e la sfiducia verso le istituzioni minacciano la democrazia rappresentativa. È possibile invertire questa tendenza o stiamo scivolando verso una democrazia riservata a pochi?
Nino Labate
2/11/2024
Il tema del basso tasso di partecipazione alle elezioni è complesso e preoccupante, non solo in Italia ma a livello internazionale. Alcuni studiosi vedono in questo fenomeno un segnale di crisi profonda, che inseriscono nell'ambito delle "rivoluzioni epocali" descritte da papa Francesco. Qualcuno arriva persino a parlare di “morte della democrazia.” Tuttavia, abituati ormai a questo declino, molti considerano l'astensionismo quasi fisiologico, una manifestazione normale del nostro tempo. C’è persino chi lo interpreta come un fenomeno "provvidenziale", affermando che alle urne si presentano solo i più istruiti, i più giovani e i più benestanti. Si rischia così di tornare a una democrazia elitaria, in cui votano soltanto coloro che vengono considerati più adatti a decidere per tutti.
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