Seminario di formazione - estate 2025
“Una spiritualità politica per costruire la città”
Da Giovedì 28 a Domenica 31° agosto
presso Fraterna Domus - Assisi
Il programma:
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Alvaro Bucci
Luglio 2025
Non c’è pace nello scontro tra politica e magistratura, alimentato anche di recente specialmente a causa di questioni che riguardano i migranti. Una delle ultime occasioni di tale scontro riguarda la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
di Alvaro Bucci
Pubblicata sulla Gazzetta di Foligno del 20 luglio 2025
“L’umanesimo europeo, per una cultura della pace” è stato il tema dell’annuale assemblea nazionale dell’Associazione dei cattolici democratici “Agire politicamente” tenutasi di recente a Roma, seguita da una folta platea, in presenza e online, di soci e simpatizzanti. Un appuntamento, anche quest’anno, ricco di riflessioni offerte oltre che dal coordinatore nazionale di Agire Politicamente Lino Prenna, dallo scrittore e giornalista Claudio Sardo, dall’europarlamentare Camilla Laureti, nonché da Ambrogio Bongiovanni, dell’Università Gregoriana, Massimo De Simoni, vice coordinatore di Agire Politicamente, e Pierangelo Milesi, vice presidente nazionale delle Acli.
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di Pier Giorgio Maiardi
9 luglio 2025
Considerazioni in margine al “tavolo di confronto” svoltosi a Roma, presso la Libreria S. Paolo, il 28 giugno scorso, per la presentazione del libro di Lino Prenna “La società interiore. Una spiritualità politica”
Parlare di spiritualità nella politica sembra una fuga dalla realtà concreta ma una politica senza spiritualità non ha la possibilità di modificare una realtà imprigionata in logiche ristrette e ottuse. La politica è un’arte nobile, “la più alta forma di carità” (Pio XI 1927), e deve avere una dimensione spirituale che le dia motivazione, le consenta di individuare obiettivi validi e i modi più appropriati per perseguirli.
di Pier Giorgio Maiardi
30 Giugno 2025
Stiamo vivendo e subendo passivamente una situazione paradossale: ci dicono che dobbiamo difenderci perché siamo minacciati e quindi è indispensabile aumentare in modo spropositato le spese per gli armamenti; dobbiamo pensare e provvedere ognuno per sé perché tutti gli altri Stati sono potenziali nemici. Il principio a cui dovremmo ispirare la nostra politica estera è la deterrenza: dobbiamo cioè farci paura a vicenda fra Stati; i nostri politici “illuminati” e sedicenti cristiani riscoprono la civiltà romana, di “qualche” anno fa, e la “saggezza” del “si vis pacem, para bellum”, l’unica che ci assicurerebbe di vivere in pace, magari “eterna”… L’importante è rendere difficile la vita degli altri Stati, anche se questo obbliga anche noi a qualche ristrettezza, rendendo più costosa la importazione dei loro prodotti; l’importante è essere, o far credere di essere, più potente e più forte dello Stato vicino.
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