Cattolicesimo Democratico

Vedo Sento Parlo

Appuntamento


Marradi (FI)

4 Giugno 2011 - ore 17:00

 

Intervengono:

Pino Masciari - Imprenditore calabrese simbolo della rivolta morale alla ‘ndrangheta

Marco Imperato - Pubblico Ministero della  Procura della Repubblica di Bologna - Membro dell’ANM dell’Emilia Romagna

Simmaco Perillo - Cooperativa “Al di là dei sogni” Sessa Aurunca - Associazione Libera nelle terre confiscate alla camorra

Organizzata da

da Mi fa male il mondo


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Per un percorso di responsabilita’ comune di Cattolici Democratici

ASSEMBLEA DI “AGIRE POLITICAMENTE” - 2011
Un progetto di collegamento fra le associazioni cattolico democratiche

Pier Giorgio Maiardi

Roma, 22 maggio 2011

 

a) - obiettivo: realizzare una presenza visibile e significativa dei cattolici democratici nel Paese.
 
La Chiesa non parla solamente attraverso la voce autorevole della Gerarchia, con un pensiero ufficiale che la impegna,  ma anche attraverso una comunità di credenti inserita nel suo tempo e  nella realtà concreta del territorio, con un pensiero critico, una valutazione ed una proposta che impegnano chi li pronuncia.

Si tratta di una voce “plurale” che vuole esprimere le sensibilità e le attenzioni di credenti con diretto e concreto riferimento alla situazione sociale e politica del nostro Paese.

La esigenza di tale presenza è posta in particolare evidenza dalla grave preoccupazione suscitata, nel momento attuale, dalla citata situazione: pare in  atto, infatti, un processo di degrado del nostro sistema democratico mentre si è indebolita una cultura di solidale e responsabile convivenza. I cattolici che credono nei valori della democrazia non possono essere semplici spettatori, anche se critici, della situazione ma sono sollecitati ad assumervi un ruolo responsabile (vedi recenti sollecitazioni della Gerarchia).

L’attuale situazione di forte evoluzione sociale ed economica, inoltre,  richiede l’apporto della novità di cui sono portatori i cristiani, una novità che può essere alimentata solamente da una fede praticata, dall’assiduità con la Parola e da una forte spiritualità: è da qui che deriva l’originalità dei cristiani piuttosto che da una identità precostituita.  

Si tratta di parlare alla comunità sociale per riqualificare la cultura della convivenza democratica,  alla politica ed alle sue strutture con una funzione di critica e di stimolo. Non si tratta, pertanto, di costituire una parte politica che si distingua e si contrapponga a quelle esistenti.

E si tratta anche di parlare alla comunità ecclesiale ed alla Gerarchia, non in contestazione ma con la carità che deve caratterizzare la comunità dei credenti.


b) – modalità:

collegare le diverse realtà associative di ispirazione cattolico democratica – escludendo le associazioni di carattere ecclesiale e le formazioni funzionali a partiti politici - non annullandone ma valorizzandone la specificità ed uscendo dall’autoreferenzialità che spesso caratterizza tali aggregazioni;

darsi gli strumenti per una visibilità della presenza e per comunicare con il Paese, non nella eccezionalità ma nella ordinarietà della situazione, sia in ambito locale che nazionale.

A tale proposito sarebbe auspicabile che analoghi collegamenti in rete avvenissero anche in ambito locale dove possono trovare condizioni di più facile e immediata realizzazione iniziative comuni e dove è possibile valorizzare e condividere le iniziative di ciascuna realtà associativa.


c) -  strumenti:

l’incontro che produce visibilità, crea l’occasione per il confronto, l’analisi condivisa, l’intervento pubblico;

la comunicazione attraverso il portale web comune, la news, l’eventuale foglio: si deve trattare di strumenti che non annullano ma valorizzano la specificità di ogni associazione consentendo la espressione di posizioni condivise;

il pronunciamento comune sulle questioni emergenti.


d) – le iniziative immediate:

una grande assemblea nell’autunno 2011 che evidenzi, sia all’interno della rete che all’esterno, una effettiva presenza di cattolici democratici che condividono un’analisi, una valutazione e una proposta nei confronti della situazione sociopolitica del Paese;

un manifesto del cattolicesimo democratico nell’attuale momento, che sia il frutto e la conclusione della citata assemblea: si deve trattare di un manifesto essenziale che individui i nodi di fondo e che si esprima con linguaggio immediato e comprensibile, come atto di servizio al paese e non di divisione e contrapposizione;

la costruzione del portale che diverrebbe attivo e pubblico a partire dall’assemblea dell’autunno.


e) – le condizioni per la realizzazione del progetto

la condivisione, fin dall’inizio, di un’ampio e significativo numero di aggregazioni di chiara ispirazione cattolico democratica e la loro partecipazione alla definizione del progetto (incontro del 19 giugno a Milano);

la costituzione di una struttura di coordinamento leggera: può essere presa a base la proposta di Forum a suo tempo formulata da Giorgio Campanini, che è tuttavia da adattare al progetto che ora si intende realizzare;

la disponibilità delle associazioni a condividere iniziative comuni (Convegni, Seminari, corsi……);

la costruzione, attraverso le associazioni, di una rete, aperta e dinamica, di cattolici democratici che condividono il progetto e che si impegnano a sostenerlo anche economicamente.

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Schema dell'intervento effettuato dall'autore all'"Assemblea Nazionale di Agire Politicamente - 2011": “CATTOLICI DEMOCRATICI NELL’ITALIA DI OGGI”

 

Ad un mese dalla scomparsa di Giordano

Modena 

Lunedì 7 Marzo 2011 - ore 21

Palazzo Europa (Sala “C”)

 

La Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali

Il Centro culturale Francesco Luigi Ferrari

La Fondazione Sias

 

invitano ad un incontro

ad un mese dalla scomparsa di Giordano

dedicato a

GIORDANO BOLDRINI

E la sinistra CATTOLICA MODENESE

Introduce

DARIO MENGOZZI

Intervengono

GUIDO BODRATO

PIERLUIGI CASTAGNETTI

e gli amici che vorranno portare il loro contributo

avviso

Per iniziativa della famiglia, Lunedì 7 marzo, alle ore 19, nel trigesimo della scomparsa di Giordano, sarà celebrata una Santa Messa nella Chiesa di S. Agnese (Piazzale Riccò, Modena).

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I nostri Maestri

Veri cristiani e cittadini esemplari

Potenza

Mercoledì 16 marzo 2011 e succ. – ore 18:00

 

Aldo MORO 

L’eredita di un politico cattolico

Relazione del:

prof. Giampaolo D’ANDREA

saluti:

Felicita COVINO - Presidente diocesana di Ac

introduce:

Franco MASTRANGELO  -  Presidente Ac di S. Maria del Sepolcro

coordina:

Giancarlo GRANO  -  Delegato di Ac per la zona di Potenza

Organizzato da:

Azione Cattolica Italiana

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I prossimi appuntamenti riguarderanno

Giuseppe LAZZATI Maestro di laicità

Alcide DE GASPERI Cristiano, democratico, europeo

 

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Italia unita, festa di tutti. Laica e anche religiosa

PER I CATTOLICI TRE RIFLESSIONI SULLA NAZIONE

Giorgio Campanini

da Avvenire - 18 Febbraio 2011

Tra poco meno di un mese, il 17 marzo, in via eccezionale e soltanto per questo anno 2011 nel 150° dell’Unità d’Italia, sarà solennemente celebrata in tutto il Paese la festa nazionale. Un evento a ricordo del faticoso e travagliato compimento, sul piano politico, di quella profonda unità che la Penisola aveva di fatto sempre conosciuto e che anche gli stranieri che venivano da noi per ammirare le nostre bellezze naturali e il nostro immenso patrimonio artistico riconoscevano di fatto allorché davano luogo a quella vera e propria catena letteraria che furono i 'viaggi in Italia', con firme di grande prestigio, da Montaigne a Goethe a Stendhal (per limitarsi soltanto ai più celebri 'ritrattisti' di questa immensa galleria di resoconti e di memorie): nessuno, né allora né dopo, scrisse di 'viaggi a Milano' o di 'viaggi a Firenze', e così via... Sarà, quella del 17 marzo, e giustamente, una festa civile; ma sarà anche – dovrebbe essere! – una 'festa religiosa', non tanto per celebrazioni patriottiche con bandiere, sfilate di reduci e fanfare che pure – nonostante la lunga conflittualità fra Chiesa e Stato – ebbero luogo nelle chiese o nelle loro vicinanze anche al tempo della contrapposizione frontale fra Santa Sede e dinastia sabauda; quanto, e soprattutto, per fare memoria degli antichi 'steccati' e per mettere in luce il loro definitivo superamento, grazie a una duplice maturazione: quella della coscienza civile e quella della stessa più avvertita coscienza ecclesiale. Per un caso fortuito (ma come non vedere in una simile coincidenza una sorta di 'provvidenzialità'?) questa eccezionale festa nazionale coincide, per la Chiesa, con la primissima fase della Quaresima.

Mi sembra dunque bello che il 17 marzo una solenne liturgia, per iniziativa della Conferenza espiscopale italiana, si faccia anche momento di riflessione su quell’avvenimento che a molti appare lontano, e rischia per questo di essere una semplice occasione per l’esercizio delle consuete retoriche celebrative. E credo che sarebbe importante se nelle realtà ecclesiali locali si imitasse questo esempio. Vi sarebbero, per i credenti, almeno tre punti meritevoli di attenta considerazione. In primo luogo, il pentimento , il riconoscimento, cioè – già fatto proprio da Paolo VI in un famoso discorso e varie volte rinnovato dai suoi successori – che qualche cosa mancò alla Chiesa dell’Ottocento in fatto di percezione del corso degli avvenimenti e della necessità di non arroccarsi in una difesa oltranzista di una pur nobile tradizione. In secondo luogo, il ringraziamento per un’unità spirituale e morale raggiunta alla fine anche grazie all’apporto e al sacrificio dei cattolici, e consacrata da una Costituzione – quella del 1948 – che onora il nostro Paese e alla quale i credenti hanno offerto un contributo determinante. Infine, l’impegno di tutti i credenti al servizio di questa Nazione italiana che, nonostante le ombre che gravano su di essa e malgrado i venti di crisi che la scuotono, è ancora, nel mondo, un punto di riferimento per quanti credono nei più alti valori di una civiltà a misura d’uomo. Dire queste cose, anche dai pulpiti, significa 'fare politica' o, ancora peggio, diventare 'fazione'?

Proprio no. La migliore tradizione cristiana – nella scia delle antiche preghiere, e degli antichi pianti, per 'Gerusalemme' – ha saputo sempre coniugare l’amore per le 'due città', quella storica e quella escatologica.

Ecco perché il 17 marzo dovrebbe essere una festa per tutti e di tutti, anche per e dei cattolici.

I cattolici negli anni della repubblica

Faenza

Martedì 22 Febbraio 2011

SALA RIUNIONI “BIBLIOTECA ZUCCHINI”

Via Castellani, 25 - ore 20:45

A conclusione del ciclo di incontri

 

CATTOLICESIMO E SOCIETA’ IN ITALIA

1861-2011

 

 

Relatori

 

 

  • GIUSEPPE MATULLI - già parlamentare alla Camera dei Deputati
 
 
  • GIOVANNI TASSANI - Storico e saggista

 

Organizzata da

  • Società Cooperativa di Cultura Popolare
  • Biblioteca Zucchini - Faenza

 

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