- Categoria: Agire Politicamente
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Luca Kocci
“I cattolici verso Todi
«Non ci riconosciamo nel manifesto e nel programma in vista di una “nuova” Todi», spiega, nella sua relazione all’Assemblea nazionale congressuale di Agire Politicamente (svoltasi il 26-27 maggio scorsi a Roma), Lino Prenna, coordinatore nazionale (confermato per un nuovo triennio). «Non ci convince nel merito la “regia ecclesiastica” che mette in discussione l’autonoma responsabilità dei laici, e, nel metodo, l’ambiguità del progetto». E che, «dopo aver caldeggiato e sostenuto per anni Berlusconi, lo ha poi scaricato, senza però fare alcuna autocritica sulle proprie responsabilità e complicità per questa sciagurata stagione». Riprendendo le categorie care a don Luigi Sturzo, Prenna aggiunge che quello di Todi è un movimento «clerico-moderato» – e il moderatismo è esplicitamente richiamato nel manifesto delle associazioni – mentre «noi ci ritroviamo nell’area del cattolicesimo democratico». Una ostilità, quella nei confronti del moderatismo, ribadita anche dall’europarlamentare del Pd David Sassoli, intervenuto all’assemblea («è un errore pensare il mondo cattolico come moderato, anzi questo ha ucciso il cattolicesimo, che non è affatto moderato e dovrebbe sempre sentire e agire per la giustizia»), e da diversi altri partecipanti, fra cui Pietro La Corte: «Il Vangelo non è moderatismo, è rivoluzione sociale». Nel merito è il giornalista Vittorio Sammarco ad evidenziare alcune lacune presenti nei contenuti del manifesto di Todi: manca una parola sulle diseguaglianze che si fanno sempre più marcate, perché «non è vero che la crisi ha colpito tutti, ma ha colpito solo i più poveri»; e non c’è nessun cenno alla «salvaguardia del pianeta», ovvero all’emergenza clima, alla rapina delle risorse, alla poca cura per l’ambiente, all’acqua.
Non è nemmeno apprezzato il fatto che a Todi si suppone rappresentato l’intero mondo cattolico, come sembra fare Avvenire. «Le proposte velleitarie di trovare una unità dei cattolici sono fuori della storia ma anche fuori dalla natura stessa del cattolicesimo, che non è identitario, militarizzato e “in divisa”, ma plurale nelle sue articolazioni e nelle sue proposte», aggiunge Prenna. A questo proposito viene ribadita la vicinanza al Partito democratico, perlomeno in quello che era il suo progetto originario, in ombra da troppo tempo: la convivenza di storie, di tradizioni e di culture politiche diverse – fondamentalmente quella socialista e quella cattolica –, la volontà di valorizzare queste diversità, per arrivare ad una sintesi comune possibile. Quanto di più lontano dalla rivendicazione dell’identità cattolica.
Più che il progetto Todi – da cui Agire Politicamente rimarca «non contrapposizione ma distinzione» –, viene rilanciata la Rete delle associazioni e dei gruppi del cattolicesimo democratico (alcune delle quali, insieme a Luciano Caimi e Guido Formigoni di Città dell’uomo, Ernesto Prezioni di Argomenti 2000, e i parlamentari Franco Monaco, Rosi Bindi, Dario Franceschini e Giuseppe Fioroni si sono riunite alla Domus Pacis lo scorso 26 maggio, evidenziando anche loro le distinzioni da “Todi
venerdì 15, nell’Auditorium “Aldo Moro”, di via Campo Marzio, 24,
sabato 16, presso i locali della Parrocchia della Trasfigurazione in Roma (piazza della Trasfigurazione, 1)
15 Maggio 2019
La manifestazione di palese contestazione a Papa Francesco posta in atto a Roma, domenica scorsa, davanti alla Basilica di S. Pietro all’ora dell’Angelus, è il segno “estremo” del clima di inimicizia, ostilità e insofferenza che si è instaurato nel Paese e che viene costantemente alimentato da atteggiamenti scriteriati e irresponsabili di componenti politiche e dei loro leader in cerca di successi personali. Si tratta di comportamenti ed atti che squalificano la nostra democrazia e che degradano in modo assai pericoloso la capacità di pacifica e costruttiva convivenza della nostra comunità civile sollecitando i peggiori istinti presenti in ogni persona.
Agire Politicamente, mentre esprime la profonda preoccupazione per il futuro della nostra vita democratica, desidera esprimere a Papa Francesco l’affettuosa vicinanza e la più sentita riconoscenza per il suo costante ed accorato richiamo, accompagnato dalla concreta testimonianza, ai criteri, ispirati dalla fede cristiana, che rappresentano le condizioni basilari di una convivenza sociale accogliente e rispettosa della dignità di ogni persona e dei suoi irrinunciabili diritti, a cominciare dai più deboli, emarginati e diseredati, e impegnata nella quotidiana costruzione del miglior bene comune, senza anacronistiche e grette distinzioni di identità nazionali.
Agire Politicamente
21 maggio 2019
Nel clima acceso in cui si sta svolgendo la campagna elettorale per il Parlamento Europeo emerge con preoccupante evidenza il punto di degrado a cui è giunta la nostra politica nazionale fino all’utilizzo strumentale della religione da parte di leader politici nella speranza che ciò giovi al proprio personale successo elettorale.
Alvaro Bucci
10 Luglio 2019
“Le vicende che ci riguardano anche oggi nascono perché forse non siamo stati capaci di intravedere, di scavare nelle inquietudini che l’Europa provoca ogni volta che si trova a confrontarsi con la modernità”. E’ uno dei punti della riflessione di David Sassoli, nuovo presidente del Parlamento Europeo, non in occasione della sua elezione a Strasburgo, ma all’ultima Assemblea nazionale dell’associazione dei cattolici democratici Agire Politicamente, tenutasi a Roma il 10 maggio scorso, nell’ambito del Colloquio Politico sul tema “Per un nuovo umanesimo europeo: popoli, religioni, culture”.