Riconoscere Cristo in coloro che sbarcano

Papa Leone XIV alle isole Canarie

Alvaro Bucci

14 giugno 2026

“Qui il Vangelo ci strappa dal posto comodo dello spettatore e ci pone di fronte al fratello che arriva. Ci chiede se abbiamo saputo riconoscere Cristo in coloro che sbarcano segnati dalla paura, dalla fame e dalla violenza, dopo il deserto, la notte e il mare”. Sono le prime incisive parole di Papa Leone XIV del discorso pronunciato l’11 giugno scorso al Porto di Las Palmas de Gran Canaria durante l’incontro con le realtà di accoglienza dei migranti. Aggiungendo di seguito, tra l’altro, che ogni vita umana è una benedizione di Dio. Nessuno può comprarla, venderla, usarla o scartarla, perché in ogni persona risplende l’immagine e la somiglianza del Creatore.

“Cari migranti – ha affermato quindi rivolgendosi direttamente a loro - prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare. Ma voglio anche dirvi che la vostra vita deve essere protetta. Non consegnate la vostra esistenza a chi la mercanteggia”.

Bastano questi pochi passi del significativo discorso di Leone XIV dedicato ai migranti per comprendere quanta distanza da queste indicazioni, colme di umanità e di rispetto della persona umana, dobbiamo invece registrare nelle misure governative, anche dell’Italia, cariche di disumanità e di disprezzo, con le quali s’intendono fronteggiare persone che per varie ragioni hanno dovuto lasciare la loro terra di origine in cerca di un avvenire più giusto e sicuro. Analoghi atteggiamenti sono riscontrabili anche in buona parte della società civile, anche del mondo cattolico, succube delle paure diffuse da una interessata propaganda politica per lucrare consenso.

E non va dimenticato, per la sua avversione alla condizione del migrante, il nuovo Patto Ue che reca norme più restrittive per chi riesce a sbarcare, creando più ostacoli al diritto di asilo, certamente non in sintonia con le indicazioni del Pontefice.

Questo l’auspicio di papa Leone: “Da quest’isola, vorrei che la voce di coloro che hanno parlato oggi raggiungesse chi ha in mano responsabilità decisive – autorità civili, parlamenti, governi e organizzazioni internazionali – e anche le comunità cristiane, le altre tradizioni religiose e tutti gli uomini e le donne di buona volontà”, tenendo conto che “Ogni barca che arriva non porta solo migranti; porta con sé una domanda: che mondo abbiamo costruito, se tanti fratelli devono rischiare la morte per cercare la vita?”.

 

Papa Leone XIV alle isole Canarie
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