Chiesa e Magistero

La fede della Chiesa e dei credenti

considerazioni in margine al Sinodo della Chiesa italiana

Pier Giorgio Maiardi

3 Gennaio 2023

Dai resoconti relativi alla prima fase del Sinodo ho tratto la sensazione che si sia prevalentemente parlato della realtà interna alla Chiesa, della sua struttura, della sua organizzazione, delle problematiche relative ai rapporti con i credenti e molto meno della presenza della Chiesa all’esterno, nella vita quotidiana, ordinaria del mondo degli uomini.

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“Dialogo a tutto campo”… ma senza strumentalizzazioni

Ambrogio Bongiovanni
Presidente Fondazione MAGIS; membro del Consiglio di Agire Politicamente

Dicembre 2022

Il recente VII Congresso Internazionale dei capi religiosi delle religioni mondiali e tradizionali svoltosi a settembre a Nur-Sultan in Kazakhstan[1] e promossa dal governo kazako, cui ha anche partecipato Papa Francesco, ha avuto come uno dei temi centrali il ruolo delle religioni nel rafforzare i valori spirituali e morali nel mondo moderno e soprattutto la promozione della pace attraverso il dialogo, “in un periodo tanto difficile, su cui grava, oltre alla pandemia, l’insensata follia della guerra”[2]. L’evento si è svolto in un luogo che ama figurarsi come ponte tra Oriente ed Occidente e che in questo momento storico, per gli eventi che affliggono l’area, ha avuto un significato ancora più importante.

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Vigilare sulla cultura dell’odio e dello scarto

Francesco

dal foglio "Politicamente" Anno XIX Numero 4 Ottobre-Dicembre 2019

... In diversi Paesi sono state attuate riforme dell’istituto della legittima difesa e si è preteso di giustificare crimini commessi da agenti delle forze di sicurezza come forme legittime del compimento del dovere. È importante che la comunità giuridica difenda i criteri tradizionali per evitare che la demagogia punitiva degeneri in incentivo alla violenza o in uno sproporzionato uso della forza. Sono condotte inammissibili in uno Stato di diritto e, in genere, accompagnano i pregiudizi razzisti e il disprezzo verso le fasce sociali di emarginazione.

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 Non restate al balcone!

  La buona politica è una necessità

 MODENA

Palazzo Europa - via Emilia Ovest 101

Mercoledì 22 novembre 2017 - ore 21

Riflessione sulle parole del papa durante la visita in Emilia Romagna, con la proiezione del video del discorso di Francesco a Cesena il 1° ottobre 2017

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DALLA CRISTIANITÀ AL CRISTIANESIMO

Raniero La Valle

19 giugno 2016

da "eancheilpaparema"

“Il papa rema”: ma per andare dove? Questa domanda riguarda tutta la Chiesa e la storia del mondo. E la risposta che emerge da tutto il corso di questi tre anni di pontificato, ed è apparsa con particolare evidenza in occasione del conferimento a papa Francesco del premio Carlo Magno, è che egli rema per far uscire la Chiesa dal regime di cristianità, o meglio dalla falsa convinzione che viga ancora il regime di cristianità, che invece è irrevocabilmente concluso. Si tratta del regime di cui Carlo Magno è stato il massimo emblema. La “Chiesa in uscita” deve uscire da questo non luogo (non più esistente), per ripartire dal Vangelo e ritrovare il cristianesimo. È questa l’interpretazione che dell’evento del 6 maggio scorso e del discorso rivolto in quell’occasione da papa Francesco ai leaders europei fa la Civiltà cattolica in edicola con la data dell’11 giugno, attraverso un articolo del suo direttore Antonio Spadaro[1]; e poiché questi sostiene per la seconda volta una tesi già avanzata quattro mesi fa[2], deve trattarsi, dati i rapporti della rivista col papa, di una tesi attendibile. La cosa è di straordinaria bellezza e di grande importanza. 
 

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