Democrazia e Istituzioni

Lectio degasperiana 2016

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Pieve Tesino (TN), 18 Agosto 2016

La nostra Repubblica ha settant'anni.
Le sue origini sono basilari per l'identità dell'Italia: nella sua nascita si sono condensati elementi decisivi.
La Repubblica è sorta ricomponendo l'unità del Paese e, anche per questo, ha contribuito a ridefinire l'identità nazionale.

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La verità sul referendum

 

Discorso tenuto il 16/09/2016 a Messina nel Salone delle bandiere del Comune in un’assemblea sul referendum costituzionale promossa dall’ANPI e dai Cattolici del NO e il 17/09/2016 a Siracusa in un dibattito con il prof. Salvo Adorno del Partito Democratico, sostenitore delle ragioni del Sì.

 Raniero La Valle

 Messina, 16/09/2016

Cari amici,

poichè ho 85 anni devo dirvi come sono andate le cose. Non sarebbe necessario essere qui per dirvi come sono andate le cose, se noi ci trovassimo in una situazione normale. Ma se guardiamo quello che accade intorno a noi, vediamo che la situazione non è affatto normale. Che cosa infatti sta succedendo?

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Cattolici e Costituzione

 

Discorso tenuto a Rovigo il 10/09/2016

Raniero La Valle

Rovigo il 10/09/2016 

Non c’è bisogno di essere cattolici per avere buone ragioni per opporsi alla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi. Basterebbero le ragioni futili e pretestuose che sono avanzate dai propagandisti del SI per comprendere le ragioni del rifiuto.

 

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COSTITUZIONI DI IERI, COSTITUZIONI DI OGGI

FOCUS sulla Riforma della Costituzione

Bologna

Convento di San Domenico

12,16,19,21 Settembre 2016 - ore 21:00

 

da Istituto De Gasperi Bologna

Luglio 2016

  Dopo decenni il Parlamento ha approvato una riforma vasta e controversa della nostra Costituzione, che prossimamente verrà sottoposta a referendum. L'Istituto De Gasperi Bologna accompagnerà le discussioni dei nostri concittadini con l'informazione e il ragionamento critico.
Cominciamo col documento essenziale di ogni discussione, il testo della riforma. Per renderne più umana la lettura proponiamo il "testo a fronte" della Costituzione, articolo per articolo, prima e dopo l'intervento del Legislatore: Testo a fronte Costituzione prima e dopo la riforma.

Il Senato, è noto, viene radicalmente trasformato (diventa il Senato rappresentativo delle Istituzioni territoriali). Può essere utile e curioso conoscere le discussioni che i Costituenti eletti il 2 giugno 1946 svolsero sull'argomento. Una nostra pubblicazione ricostruisce i momenti essenziali di quelle discussioni e fornisce, per ciascuno di essi, i link agli Atti dell'Assemblea costituente: Il Senato all’Assemblea Costituente.

Riforma costituzionale. Referendum

184 costituzionalisti firmano APPELLO PER IL “SI’”

 

23 maggio 2016

da mappeser

Sono 184 i primi firmatari, tra accademici, giuristi e costituzionalisti, del Manifesto per il sì al referendum istituzionale, on line da oggi sul sito “Basta un sì”. «Dopo anni e anni di sforzi vani – sostiene il manifesto – il Parlamento della XVII legislatura è riuscito a varare con una larga maggioranza – quasi il sessanta per cento dei componenti di ciascuna Camera in ognuna delle sei letture – una riforma costituzionale che affronta efficacemente alcune fra le maggiori emergenze istituzionali del nostro Paese». Premettendo che la riforma «non stravolge» la Costituzione e che «non c’è forse tutto, ma c’è molto di quel che serve», l’appello elenca i punti di forza del ddl Boschi: il superamento dell’«anacronistico bicameralismo paritario», una differenziazione dei procedimenti legislativi tra Camera e Senato; una razionalizzazione dei poteri delle Regioni; «un potenziamento del sistema delle garanzie»; un riequilibrio dei poteri normativi del governo; una riduzione dei costi della politica

QUI IL TESTO DEL DOCUMENTO.

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RINVIARE LE RIFORME

IL REFERENDUM NON È UNA RIVINCITA

 

21 giugno 2016

da Comitati Dossetti per la Costituzione

 I Comitati Dossetti per la Costituzione, visti i risultati delle elezioni amministrative in cui si sono variamente intrecciati un voto sui sindaci, un voto sul governo e un voto sulla Costituzione impropriamente chiamata in causa in ragione della sua riforma, esprimono un vivo allarme sul pericolo che il referendum costituzionale sia ora presentato e vissuto come una rivincita rispetto alla sconfitta di oggi, ciò che aggraverebbe la spaccatura del Paese e fomenterebbe il discredito della Costituzione, ridotta a trofeo della lotta per il potere.

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