Economia

Investire in intelligenza

dall'allenamento sui banchi alle competenze sul lavoro

Imola (BO)

1 Aprile 2011 - ore 20:45

Sala BCC Città & Cultura
Via Emilia 212 - 40026 Imola

 

Incontro con:

Prof. Andrea Padovani - Docente di Storia del Diritto - Università di Bologna

Prof. Dott. Alfredo Montanari - Docente di Organizzazione Aziendale


Organizzata da

UCID Imola

MSAC Imola

MLAC Imola

ACLI Imola

Fondazione Dalle Fabbriche


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Alle radici della crisi economico-finanziaria

Milano

Lunedì, 11 aprile 2011 ore 18-20

Presso Fondazione “Giuseppe Lazzati” - Largo Corsia dei Servi, 4

 

Ne discutono:

Pier Luigi Porta - Università degli studi di Milano-Bicocca
Paolo Varri - Università Cattolica
Stefano Zamagni - Università degli studi di Bologna

Interviene:

 Luigi Pasinetti - Università Cattolica

Organizzata da

'Città dell'uomo'. Associazione fondata da Giuseppe Lazzati


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La frugalità dell’economia base della «crescita felice»

Dal Seminario a Bose promosso da “Argomenti 2000” su «La crescita felice»

 

Marco Ferrando

 3 Luglio 2011

da Sole 24 ore


Le prove tecniche di elaborazione di un’agenda economica da parte del centrosinistra fanno tappa a Bose. È qui, nel monastero in passato frequentato spesso e volentieri da Tommaso Padoa Schioppa, che l’associazione Argomenti2000 ieri e oggi ha convocato i cattolici democratici del Pd per ragionare di crescita felice, eufemismo che nasconde questione cruciale e complessa per l’Italia che non vuole fare la fine della Grecia la necessità di conciliare lo sviluppo con la salvaguardia dei diritti, il risanamento dei conti pubblici con il mantenimento di un sistema di welfare fondamentale per un paese sempre più vecchio.

Primo a parlare, ieri mattina, il priore Enzo Bianchi. Poi subito Alessandro Profumo, coinvolto da Rosy Bindi e presente con un lungo elenco di premesse teoriche e proposte pratiche che sono andate a mescolarsi con quelle di economisti dei calibro di Luigi Pasinetti e Laura Pennacchi, Nerina Dirindin e Tito Boeri.

Punto di partenza, la sobrietà che per Enzo Bianchi è l’unico modo «per conciliare giustizia e solidarietà, curando i legami con le generazioni future nell’ottica di un’equa distribuzione delle risorse».

Se è vero, come dice Rosy Bindi, che l’obiettivo per la politica è quello di «convincere tutti che un mondo più sobrio non fa male a nessuno, nemmeno ai più ricchi», il punto è il modo con cui arrivarci.

E qui, sì. le proposte non mancano: sul piano delle regole, ad esempio, visto che c’è chi invoca un nuovo sistema capace di intervenire sul mercato senza soffocarlo. Ma si parla anche di una nuova politica di privatizzazioni, volta a rendere lo stato più leggero e di dotarlo delle risorse necessarie a imbastire nuove politiche di sviluppo. O di un addio definitivo al sogno del federalismo fiscale, che tra i cattolici del Pd si dà ormai per morto.

Sul tavolo, anche un maggiore coinvolgimento dei privati nella realizzazione delle grandi opere. un’azione di promozione dell’imprenditorialità diffusa e più in generale un sistema che prima sappia motivare chi lavora - dal funzionario pubblico al top manager - e poi sia in grado di tassarlo in i base a criteri di equità. E proprio sul versante fiscale ecco il tema ricorrente, quasi un mantra, della patrimoniale. che - In modo serio ma sereno - prima o poi andrà valutata se il traguardo vuoi essere un risanamento vero.

Viste tutte insieme, le proposte emerse ieri a Bose sembrano vestire il Pd dei panni che somigliano tanto a quelli di un Robin Hood pronto a chiedere ma anche a dare, nella consapevolezza.per usare ancora le parole di Enzo Bianchi, «che così non si torna indietro ma si torna al centro, a quell’insieme di valori che può consentire alla politica di puntare a quello che è veramente giusto».

L’ampio parterre politico — oltre a Rosy Bindi c’erano tra gli altri Pierluigi Castagnetti, il capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera Pierpaolo Baretta, il senatore Luigi Bobba, ex presidente delle Acli, il deputato Mauro Marino accanto a una fitta schiera di amministratori locali - ha preso nota, oggi ne discuterà nella tavola rotonda finale. Se si tratta dei primi appunti della nascente agenda economica dei Pd, si scoprirà presto.

ORIENTAMENTO ALLA IMPRESA COOPERATIVA

Faenza (RA)

MARTEDI' 5 APRILE 2011 - 17:15

 

SALA RIUNIONI DELLA
BIBLIOTECA CARLO ZUCCHINI
(Via Castellani, 25 - 48018 Faenza, tel 0546 - 26060)


SI AVVIERA' IL

PER-CORSO DI ORIENTAMENTO ALLA IMPRESA COOPERATIVA

 

IL CORSO E' LIBERO E GRATUITO.
OTTO INCONTRI, PRESSO IMPRESE COOPERATIVE DEL TERRITORIO
E DI APPROFONDIMENTO IN AULA AI QUALI POSSONO PARTECIPARE TUTTE LE PERSONE INTERESSATE,
GIOVANI E ADULTI, STUDENTI E LAVORATORI/LAVORATRICI, DISOCCUPATI E OCCUPATI, STRANIERI E ROMAGNOLI

INSOMMA TUTTI COLORO CHE CONDIVIDONO CON ALTRI L'IDEA DI FARE QUALCOSA DI INTERESSANTE E DI NUOVO, CIOE' DI COOPERATIVO



PER FARE IMPRESA COOPERATIVA

  • Perchè si fa impresa cooperativa
  • Come si fa impresa cooperativa
  • Come si gestisce l'impresa cooperativa


Incontri presso le imprese cooperative e in aula.

Assistenza e consulenza per chi vuole costruire una impresa cooperativa;
ci si può avvalere di tutor coo-managers.


L’iniziativa è del tutto gratuita, nei file allegati molte info in più.



FONDAZIONE GIOVANNI DALLE FABBRICHE
VIA CASTELLANI 25  48018 FAENZA RA

Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche
Tel. 0546 690212 begin_of_the_skype_highlighting            0546 690212      end_of_the_skype_highlighting - Fax 0546 660212
http://www.fondazionedallefabbriche.coop/

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Scarica: Annuncio, Presentazione Corso, Programma.

Sui due referendum riguardanti l’acqua

Seminario conoscitivo

Bologna

lunedì 6 giugno - ore 21:00

Presso il Convento di San Domenico

Piazza San Domenico 13

Illustreranno i due quesiti l’avv. Enrico Gualandi, specialista in studi sull’Amministrazione pubblica (Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica) e il prof. Giovanni Maria Mazzanti, economista e pubblico amministratore (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito). Infine, proporrà alcune riflessioni generali il prof. Roberto Golinelli, economista della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna.

A differenza dei quesiti referendari riguardanti il nucleare e il legittimo impedimento del Premier e dei Ministri a comparire nelle udienze penali, quelli riguardanti l’acqua presentano una loro peculiare complessità tecnica, giuridica ed economica. Per di più, il primo quesito riguarda un insieme di Servizi pubblici locali: non solo il Servizio idrico integrato, ma anche rifiuti e trasporti.

Le discussioni sulla concezione del “bene acqua” e sul regime della sua gestione sono state molto importanti e appassionate (ne daremo noi stessi alcune evidenze nelle prossime comunicazioni), ma ci sembrerebbe molto utile poter disporre di qualche conoscenza specifica sui quesiti (nei referendum il confronto degli elettori è pur sempre col corpo – vivo – della legge).

Il primo quesito dell'iniziativa riguarda l’intero art.23-bis Legge n°133/2008 (abbiamo ricostruito il testo tenendo conto delle diverse modificazioni intervenute nel tempoed  evidenziati con colore azzurro gli snodi che ci sono sembrati importanti): esso parla di “modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”: di cosa si tratta, specie con riguardo ai servizi pubblici che non hanno rilevanza economica? Quali sono precisamente le modalità di affidamento e gestione previste dall’articolo di legge che si vorrebbe abrogare? Cosa farebbe la “differenza” considerando la normativa di “risulta” conseguente all’eventuale abrogazione?

Cosa precisamente si deve intendere per “redditività del capitale investito”? Quale sarebbe il preciso effetto dell’abrogazione proposta?

Non verrebbe più garantito, nonostante il sistema a tariffa, un “utile a priori” agli azionisti delle società di gestione (l’attuale 7% di remunerazione fissa sul capitale sottoscritto)? Più in radice, perseguendo il quesito “chiaramente la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua” (Corte Costituzionale), le società di gestione - private o pubbliche o “miste” che siano - non potrebbero più conseguire veri e propri “utili”, insomma non potrebbero più distribuire dividendi ai propri azionisti, a vantaggio delle nostre bollette?

Nel secondo caso la richiesta di abrogazione riguarda una parte dell’art. 154 D. Lgs. n°152/2006: abbiamo riprodotto l’intero art. 154 ed evidenziato in azzurro la parte sottoposta ad abrogazione.

 

Molto interessante anche il Decreto Ministeriale che nel 1996 definì le componenti di costo e i criteri di determinazione della tariffa idrica (a pag. 7 “remunerazione del capitale investito” e “tasso di remunerazione”).

Seguono ulteriori documenti molto rappresentativi delle tendenze che si confrontano sull’argomento:

  • Testo legislativo prodotto dalla Commissione “Rodotà” istituita  nel 2007 per la modifica delle norme del codice civile in materia di beni pubblici: testo interamente recepito da una proposta di legge al Parlamento nazionale del Consiglio regionale del Piemonte; introduce il concetto fondamentale di bene comune (come appunto l’acqua), presidiandolo, rispetto agli altri beni pubblici, con difese particolarmente “forti” (non commerciabilità, affidamento della gestione a soggetti pubblici, con possibilità di concessione nei soli casi previsti dalla legge e per una durata limitata, senza possibilità di proroghe).
  • Proposta di Astrid, risalente al 2003, su “Riforma e liberalizzazione dei servizi pubblici locali”, elaborata da eminenti giuristi ed economisti): motiva e delinea la regolazione pro concorrenziale da sviluppare proprio nei casi di “monopolio naturale” e di “obblighi di servizio pubblico”,  ispirando la linea che, pur con arresti e contorcimenti, ha condotto all’adozione in via ordinaria di procedure competitive ad evidenza pubblica (gara) nei tre settori dell’acqua, dei rifiuti e dei trasporti pubblici, che i referendari vorrebbero cancellare.
  • Dossier cumulativo con la documentazione diffusa in vista del Seminario conoscitivo. Ricostruzione dei due testi normativi proposti all’abrogazione, in particolare, a pag. 7/8 (“Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica”) e a pag. 10 (“Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”).
  • Ricostruzione testi e quesiti.
  • Componenti del costo e determinazione tariffa.
  • Le domande giuste, di Andrea Boitani e Antonio Massarutto, tratto dal sito di studi socio-economici La VoceInfo.
  • Bene comune o business?, di Emanuele Fantini tratto dal mensile Aggiornamenti sociali.

Organizzato da

Istituto De Gasperi - Emilia-Romagna

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Vedi dossier "Referendum 2011"

«La crescita felice»

Seminario a Bose promosso da “Argomenti 2000”

Bose (Biella)

2-3 Luglio 2011

 

«La crescita felice», al via seminario a Bose

da Avvenire

È possibile lavorare per uno sviluppo economico che consenta un welfare all’altezza delle necessità presenti? Su questa scommessa è giocata la riflessione proposta nel seminario “La crescita felice - Quale sviluppo economico per quale welfare”, in programma oggi e domani a Bose. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Argomenti 2000” coordinata da Ernesto Preziosi, storico del movimento cattolico in Italia.Al seminario parteciperanno, tra gli altri, il banchiere Alessandro Profumo, gli economisti Luigi Pasinetti,Tito Boeri e Laura Pennacchi, Nerina Dirindin (già direttore generale del Ministero della Sanità), il demografo Alessandro Rosina. Interverrà anche Enzo Bianchi, priore di Bose, che rifletterà con i presenti sul tema della sobrietà come stile di vita. La crisi economica impone un cambiamento culturale. «Occorre riesaminare la questione della libertà economica - come ha detto l’economista indiano e premio Nobel Amartya Sen -. E focalizzarsi sulle persone, sull’importanza della vita che viene condotta delle persone». Un tema di particolare rilievo che, durante il seminario, verrà richiamato dal professor Luigi Pasinetti.

Leggi gli articoli ripresi dalla stampa:

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