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Seminario Estivo di Formazione 2021
Sintesi dei lavori
a cura di: Alvaro Bucci
1 Settembre 2021
“Il nuovo popolarismo: una costruzione dell’essere sociale” è stato il tema del Seminario di formazione dell’Associazione “Agire politicamente” che si è tenuto presso la Fraterna domus di Assisi negli ultimi giorni del mese di agosto.
Per Lino Prenna, coordinatore nazionale dell’Associazione, che ha introdotto ai lavori, un nuovo popolarismo va proposto come attualizzazione del cattolicesimo democratico. “Oggi – ha precisato - parlare del nuovo popolarismo vuol dire anche interrogarsi sulla possibilità che possa essere un progetto politico”. Non soltanto quindi una riflessione teorica o soltanto un confronto con il pensiero politico di papa Francesco, ma una possibilità per la politica italiana.
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"Sicurezza bis": UNO STRAPPO ALL’UMANITÀ E ALLA COSTITUZIONE
Espressione de "La Rosa Bianca" in rapporto al recente del "Decreto Sicurezza bis”
che Agire Politicamente condivide
La Rosa Bianca esprime profonda preoccupazione di fronte all’approvazione del decreto “Sicurezza bis” che si inserisce in un triste e omissivo alveo legislativo con tutto il suo portato di inciviltà giuridica. Un quadro aggravato dagli intenti autoritari dell'attuale Ministro dell'Interno, dalla sete propagandistica inesauribile di punizione del dissenso, dal sempre mai tramontato desiderio collettivo di uno Stato di Polizia. Il decreto ci inorridisce per la palese violazione delle convenzioni internazionali perché disattende tutti i diritti universali e i doveri di solidarietà politica, economica e sociale, espressi nella nostra carta Costituzionale, in particolare quelli garantiti da tutti i primi 12 articoli da considerarsi nel loro insieme. Tutti, ma proprio tutti: uguaglianza, pari dignità, lavoro, libertà, asilo, ripudio della guerra! Ne faranno le spese: la nostra democrazia, la libertà di espressione, la salvaguardia dei diritti umani, le nostre coscienze. Ne faranno le spese, per primi, i nostri migranti e le nostre migranti, quelle e quelli stipati non nei nostri mutevoli contenitori di definizioni giuridiche, ma nei barconi, nelle stive, nelle navi respinte, nei relitti, nei campi di detenzione, nelle questure, nelle carceri. E' tempo per vigilare, "non tacere", resistere e disobbedire di fronte all'alienazione di ciò che è diritto di ogni uomo e donna sulla terra: pace e dignità. La Rosa Bianca, a livello nazionale e locale, sarà a fianco di tutte quelle realtà della società civile, laiche ed ecclesiali, del mondo del volontariato e dell'associazionismo che si mobiliteranno contro un decreto che produce insicurezza e paura e non risolve i problemi reali legati alle questioni migratorie. Ci appelliamo infine al Presidente Mattarella affinché, nell'ambito delle sue prerogative istituzionali, fermi questo scempio umano e giuridico.