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Settimana sociale e dintorni
Trieste 2024
Giovanni Pizzi
30 settembre 2024L’ultima Settimana Sociale dei Cattolici in Italia avvenuta il luglio a Trieste, ha coinvolto la nostra Chiesa in un lavoro di attualizzazione dell’impegno sociale nella democrazia del Paese.
Aiuta a comprenderne i contenuti dei lavori ed i risultati conseguiti la raccolta di documenti messi a disposizione sul web, primo fra tutti la “Cartella digitale del delegato” , presente nel sito delle settimane sociali italiane.
Volendo compiere un itinerario di approfondimento è proficuo leggere alcuni interventi di indirizzo, tra questi l’intervento inaugurale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Egli ha voluto onorare il Convegno con una lezione magistrale sulla democrazia. La descrive come un processo mai compiuto il quale, tra le insidie delle possibili defezioni degli uomini, resta l’unica garanzia per salvaguardare la libertà dell’uomo operante nel contesto dei suoi simili. Mi piace, di questa lezione, riportare qui un pensiero del Presidente:
«La democrazia, infatti, si invera ogni giorno nella vita delle persone e nel mutuo rispetto delle relazioni sociali, in condizioni storiche mutevoli, senza che questo possa indurre ad atteggiamenti remissivi circa la sua qualità. Si può pensare di contentarsi che una democrazia sia imperfetta? Di contentarsi di una democrazia a “bassa intensità”? Si può pensare di arrendersi, “pragmaticamente”, al crescere di un assenteismo dei cittadini dai temi della “cosa pubblica”? Può esistere una democrazia senza il consistente esercizio del ruolo degli elettori? Per porre mente alla defezione, diserzione, rinuncia intervenuta da parte dei cittadini in recenti tornate elettorali.
Ancora, tra i primi interventi introduttivi, è apparsa ricca di significati e verità la lettura che Sabino Chialà, priore della Comunità di Bose, fa di alcuni versetti del Vangelo (Mc 13,33-37). Sono la raccomandazione di Gesù al momento del suo congedo, espressa in termini di laica sapienza: tre soli versetti per dare «indicazioni per vivere il tempo che sta tra la resurrezione e ascensione di Cristo e il suo ritorno glorioso alla fine dei tempi. Indicazioni preziose per vivere il tempo della storia, anche la nostra, così complessa e contradditoria, con le sue sfide e le sue opportunità». Nel “clima” della narrazione, compaiono tre imperativi: “Guardate”, “Vegliate”, “Rimanete svegli!” che esprimono con insistenza le «indicazioni per vivere il tempo che sta tra la resurrezione e ascensione di Cristo e il suo ritorno glorioso alla fine dei tempi. Indicazioni preziose per vivere il tempo della storia, anche la nostra, così complessa e contradditoria, con le sue sfide e le sue opportunità». Non basta poi guardare: «ma è necessario rimanervi, interrogare ciò che si vede, e anche occuparsene, “prendersene cura”». Insistenza giustificata dal pericolo dello «sfilacciamento di un tessuto comunitario: … si comincia col non voler guardare ciò che pure è visibile; si passa al non voler capire, approfondire, ciò che si vede; e infine si giunge al non voler valutare con lucidità e senso critico quello che accade».
Chialà riconosce poi, tra le coordinate della narrazione, anche le dimensioni “tempo”, “spazio” e “compito”: un tempo da vivere in attesa di un avvenimento – avvenimento ben definito per il credente, comunque suscitante domande esistenziali per ogni essere umano – tempo comunque che «va abitato nella consapevolezza che noi tutti ignoriamo molto, e dunque dobbiamo cercare insieme vie percorribili»; uno spazio che ci vede ospiti di «una casa che ci accoglie, ma non ci appartiene. Che ci è stata affidata in custodia»; un compito di responsabilità individuale e sociale assegnato a ciascuno ed attribuito ad ogni compagine sociale che viene a definirsi in una democrazia che è «partecipazione a una responsabilità condivisa, a un’opera concreta affidata a ciascuno. E ciascuno, per la sua parte, con la sua opera (mai insignificante) concorre a “tenere” il nostro mondo».
Una lettura davvero illuminante, questa di Chialà, che invita laici e credenti a definire su solide basi i rapporti sociali (video).
Risultato rilevante del convegno è la serie di indirizzi di attuazione dei lavori che coinvolgeranno tutti coloro che per compito o disponibilità vorranno contribuire a sviluppare. Abbiamo dunque inserito in una pagina del nostro sito l'accesso alle sette schede che definiscono tali argomenti, i cui titoli sono:
1 Le piazze della democrazia
2 Buone pratiche
3 Villaggi della partecipazione
4 Incontri tra amministratori
5 Patti di collaborazione
6 Consiglio dei ragazzi
7 Comunità energetiche
Raccomandiamo infine a tutti la lettura delle parole che papa Francesco ha formulato a chiusura della settimana.
Testo presente anche sul Foglio periodico "Politicamente - Anno XXIV Numero 3"